7.200 anni: evidenze di produzione di formaggio sulla costa dalmata

I valori δ13C specifici degli acidi grassi rivelano la produzione di formaggio nel mediterraneo già 7.200 anni fa

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Cooking traces on Copper Age pottery from central Italy: An integrated approach comprising use wear analysis, spectroscopic analysis and experimental archaeology

This contribution discusses the results of an integrated approach of use wear analysis, spectroscopic analysis and experimental archaeology, applied for the investigation of the actual use of selected ceramic vessels, taken from domestic Copper Age contexts in the modern Rome area. This study is based upon the consideration of a vessel as a tool, used during everyday life and thus reflecting human activities and social behaviours. To this end, the paper here presented proposes an interpretation of the actual use activities which led to the modification of prehistoric vessels. The methodology of this study integrates the traditional approach to ceramic use wear studies, based on experimental and ethnoarchaeological studies, with principles of tribology, along with the application of a dedicated experimental framework which enabled the development of a detailed collection of comparative use wear. Moreover, the application of spectroscopic analysis provided preliminary data related to the charred encrustations found inside the archaeological specimens. These data, when combined with use wear, palaeobotanical remains and archaeological preserved structures, aided interpretation of the archaeological ceramic vessels as cooking pots.

Le Nouvelles de l’archéologie

piccolo volume gratuitamente scaricabile sulla fabbricazione dei vasi durante la preistoria

Analisi tecnologica delle ceramiche del Neolitico antico della Valle del Serchio (Toscana settentrionale) e loro rapporti con le ceramiche della Liguria e del versante emiliano dell’Appennino

Analisi tecnologica delle ceramiche del Neolitico antico della Valle del Serchio (Toscana settentrionale) e loro rapporti con le ceramiche della Liguria e del versante emiliano dell’Appennino – Le ceramiche del Neolitico antico dei siti di Muraccio e Pian di Cerreto (Toscana settentrionale) sono state studiate con l’obiettivo di caratterizzare le materie prime utilizzate nella produzione ceramica e di determinarne la provenienza. Lo studio si è avvalso dell’analisi mesoscopica per il campionamento delle ceramiche e dell’analisi microscopica su sezione sottile per l’analisi di dettaglio dei campioni ceramici e di controllo. Le indagini petrografiche hanno portato alla determinazione di tre gruppi minero-petrografici, due dei quali indicano una provenienza non locale delle materie prime e una probabile importazione di prodotti finiti attraverso contatti con i gruppi neolitici del versante tirrenico. Invece, il terzo gruppo mostra una provenienza locale delle materie prime; inoltre indica l’appartenenza dei siti ad un ambito culturale caratterizzato da scelte tecnologiche comuni e identifica un aspetto particolare del primo Neolitico inserito nell’areale dell’Appennino tosco-ligure-emiliano in continuità cronologica con il Castelnoviano. Questo aspetto è stato talora indicato come “facies della Pianaccia di Suvero”.

A PRELIMINARY STUDY OF CERAMIC PASTES IN THE COPPER AGE POTTERY PRODUCTION OF THE ROME AREA

This paper presents the preliminary results of an analytical study on domestic pottery samples originating from the Copper Age sites of Casetta Mistici, Tor Pagnotta, Osteria del Curato-Via Cinquefrondi, Torre della Chiesaccia and Valle dei Morti, all of which are located in the Rome area (Latium, Italy). The aim of this research is to define the compositional features of the ceramic pastes and to reconstruct the main technological choices characterising pottery production in these contexts. The importance of these archaeological sites lies in their geographic position, being located in an area bounded by the Tiber and Aniene rivers and the Colli Albani volcano, and in their stratigraphic sequence, spanning from the mid-fourth to the end of the third millennium bc. This research, based on a petrographic and chemical investigation of pottery samples, led to the distinction of eight petrographic groups that reflect specific choices in pottery production. Moreover, the analytical results provide indications about the prehistoric pottery production of the Rome area in relation to the ceramic recipes used, the pastes that were obtained and their sourcing areas.

Widespread exploitation of the honeybee by early Neolithic farmers

Analisi chimiche condotte su circa 2500 frammenti ceramici provenienti da 150 siti archeologici hanno fatto emergere come nel Neolitico lo sfruttamento dei prodotti delle api fosse una pratica estremamente diffusa nel Nord Africa, in Medio Oriente e nell'Europa centro-meridionale: nessuna traccia di cera è stata invece ritrovata oltre il 57/o parallelo nord (in Scozia e Scandinavia), dove il clima non era probabilmente adatto ad ospitare questi insetti.

Matières à Penser: Raw materials acquisition and processing in Early Neolithic pottery productions

Appena usciti e liberamente scaricabili gli atti del workshop "Matières à Penser": Raw materials Acquisition and Processing in Early Neolithic Pottery Productions , University of Namur , Belgium 29-30 May 2015 editi dalla Société préhistorique française